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La splendida proprietà sulle alture dominanti la città, aperta al mare e alla montagna, vide presto la realizzazione di preziosi giardini: furono i Balbi nel settecento a dare un disegno all’italiana al giardino, con grotte, peschiere, sculture marmoree di artisti toscani e poi, agli inizi dell’ottocento, furono i Durazzo ad aggiornare il gusto, con interventi nel parco secondo la moda "paesaggistica" e, all’interno dell’edificio, con eleganti decorazioni neoclassiche.
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